Non toccate Piazza Fontana!

A tutti gli organi di informazione, con preghiera di massima diffusione anche sui social

 Il 21 gennaio 2026 è scaduto il termine per l’aggiudicazione della gara per l’intervento sulla piazza Fontana di Carrino. Un intervento che sulla base dei progetti pubblici reperibili online che altera in maniera significativa l’opera d’arte “Piazza Fontana”. Le associazioni e i cittadini firmatari, preso atto del progetto, esprimono totale disaccordo per la manomissione di Piazza Fontana. Nicola Carrino (Taranto 1932 – Roma 2018), membro del Gruppo Uno negli anni Sessanta, è stato docente di scultura nelle Accademie di Belle Arti sino al 1992, nonché accademico Nazionale di San Luca e suo Presidente nel biennio 2009-2010. La sua fama è di livello internazionale, come dimostrano sia la partecipazione a numerose esposizioni – tra cui alcune Biennali di Venezia – sia le mostre personali, tenutesi in più continenti. Le sue opere si configurano come installazioni monumentali distribuite nello spazio e partecipano alla complessa costruzione dell’ambiente urbano, diventando a loro volta sculture abitabili, fruibili, attraversabili. Opere di Nicola Carrino sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei di arte contemporanea di Roma, Torino, Bochum, Norimberga, Rotterdam, Tel Aviv. L’artista ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali e la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica. Le sue teorie sugli spazi e l’arte sono anche oggetto di numerosi scritti teorici di cui è autore.
Il Riassetto Urbano della Piazza Fontana (Taranto 1983-1992) è opera paradigmatica per
la storia della città, oltre che della scultura e dell’urbanistica italiana. Si tratta, come lui stesso specifica, “di riattivare un luogo della memoria cittadina intervenendo con un elemento scultoreo significante per la contemporaneità (l’acciaio a Taranto) e integrando con esso i reperti architettonici dell’antica fontana ottocentesca. Il progetto definisce l’aspetto formale e funzionale della nuova fontana risultante dall’aggregazione dei reperti di quella preesistente, ottocentesca, integrati con la nuova scultura in acciaio, e quindi l’assetto planimetrico della piazza su cui poggia ed in cui si disegna la nuova vasca”. L’intervento “contribuisce a realizzare nel contesto unitario dell’ambiente e nell’accezione del riuso dei luoghi, la particolare visione di un restauro urbano che osserva regole e metodi del restauro conservativo in rapporto a segni di assoluta novità, proponendosi in tal modo come esempio di realizzazione possibile in materia di salvaguardia e valorizzazione urbana della città storica” (N. Carrino).
Piazza Fontana, realizzata con finanziamento da fondi europei, è il suo lascito più noto ai tarantini, il grande intervento urbanistico pensato e progettato per Taranto, la sua città, con dedizione, affetto e premura. L’opera, pertanto, non è la sola fontana, la sola scultura: è la
piazza, nella sua integrità e paga lo scotto di trent’anni di disattenzione amministrativa, incuria e disinformazione che hanno finito per configurarla come un problema da risolvere.
Gli estensori e i firmatari di questo appello, sulla base dei progetti pubblici reperibili su Internet e mai comunicati né discussi con la cittadinanza e con le associazioni, ritengono che qualunque manomissione alla piazza finisca per snaturarla, privando Taranto e la cittadinanza – attuale e, soprattutto, futura – della percezione di un’opera d’arte contemporanea progettata da un artista figlio di questa terra, ma la cui fama è internazionale e che ha realizzato opere grandiose in tutto il mondo. Taranto non può permettersi di rinunciare a Piazza Fontana di Nicola Carrino! Chiediamo all’Amministrazione comunale in carica di evitare ogni intervento che alteri l’opera dello scultore e di convocare un comitato di esperti – storici dell’arte, storici, architetti, artisti ed altre professionalità locali e nazionali – allo scopo di tutelarla, salvaguardarla e progettare interventi di valorizzazione meno invasivi.

AICC – Ass. Italiana di Cultura Classica “Adolfo Mele” – Taranto Amici dei Musei – ass. culturale – Taranto
ARCI circolo “Gagarin” – Taranto

Comitato Qualità della Vita – Taranto
CRAC – Centro Ricerca Arte Contemporanea – Puglia FAI – Fondo Ambiente Italiano (delegazione di Taranto) FLC CGIL – sindacato di categoria
Fucina ‘900 – ass. culturale
Gruppo Taranto – ass. culturale
Nobilissima Taranto – ass. culturale
Tarenti cives – ass. culturale
Società Dante Alighieri (Comitato di Taranto)
Società di Storia Patria per la Puglia (sezione di Taranto)

I cittadini ed intellettuali firmatari del medesimo appello del 2023

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