AMERICAN ACADEMY
Dal 11 ottobre al 9 dicembre 2018
Questo evento fa parte della serie New Work in the Arts & Humanities: The Body.
L’artista italiano Paolo Gioli (1942-), che ha studiato pittura e nudo all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, è stato a lungo interessato al corpo umano. Come i suoi film sperimentali, che stabiliscono “un’analogia essenziale tra celluloide e pelle come interfaccia sensibile tra il sé e il mondo esterno”, i transfer Polaroid di Gioli usano il corpo e i suoi frammenti come mezzo per interrogare la storia della fotografia e le basi teoriche, come il suo dialogo con cinema, incisione, scultura e pittura.
Dopo aver passato un anno a New York alla fine degli anni ’60, Gioli fu tra i primi artisti a padroneggiare i trasferimenti Polaroid dopo l’introduzione del film istantaneo SX-70 nel 1972. Da allora, ha prodotto una vasta gamma di opere formalmente complesse con la gelatina e strati di colorante di emulsione Polaroid. Utilizzando fotocamere a foro stenopeo e supporti di carta e seta alternativi, Gioli sposa le procedure più elementari della prima fotografia a un uso sofisticato del film in un unico passaggio creato da Edwin Land, cofondatore della Polaroid Corporation. Tra i tanti paradossi fruttuosi dell’opera di Gioli c’è il modo in cui crea immagini senza tempo, condensando una vasta iconografia in un insieme spontaneo di operazioni con film istantaneo.
Questa mostra, parte di una serie di eventi pubblici all’American Academy di Roma durante il 2018-19, esplorando il corpo come un sito di soggettività e significato dall’antichità al presente, presenta una selezione dei transfer Polaroid di Gioli. Intitolato Anthropolaroid , dimostra non solo il virtuosismo tecnico dell’artista con il medium, ma anche le sue profonde meditazioni sulla forma umana e la politica del corpo fratturato. Il catalogo di accompagnamento, completamente illustrato include un testo informato da una nuova intervista con Gioli sulla sua opera e aspetti del suo processo, così come il saggio dell’artista “Anthropolaroid”, pubblicato in italiano nel 1979 e tradotto in inglese qui per la prima volta.
La mostra è curata da Peter Benson Miller, Andrew Heiskell, direttore artistico dell’American Academy di Roma. Miller è anche editore del catalogo. Paolo Gioli è la Richard Grubman e Caroline Mortimer Fotografo-in-Residence presso l’Accademia Americana di Roma per il 2018 – 19.
La mostra è in mostra dall’11 ottobre al 9 dicembre 2018, dal venerdì alla domenica, dalle 16:00 alle 17:00.
Nota: per l’ingresso all’American Academy di Roma è richiesto un documento d’identità valido. Zaini e bagagli con dimensioni superiori a 40 x 35 x 15 cm (16 x 14 x 6 in.) Non sono ammessi sulla proprietà. Non ci sono strutture di armadietti disponibili.
