STUDIO 22 PUGLIA – CRAC PUGLIA
Dal 19 dicembre 2025 al 24 gennaio 2026
LO STUDIO 22 di Rende, si fa promotore di un progetto di libri d’artista da realizzare nel mese di dicembre nei propri spazi espositivi. Un confronto di idee tra artisti sul tema dei diritti umani e civili che porti ad una installazione unica a parete, fatta di pagine o di libri d’artista, che andranno a comporre un grande mosaico sulla pace. Già nel lontano ‘1983 si realizzò una mostra internazionale di mail art contro i missili Cruise a Comiso, dal Laboratorio di Poesia e arti visive che il sottoscritto presiedeva, presso il Centro Studio Mancini di Cosenza, con la partecipazione di Pierre Restany e del noto scienziato Thomas Siemer obiettore ex capo progettista dei missili Cruise. All’epoca i Cruise sono stati smantellati dalla base Nato di Comiso. Ora dopo mezzo secolo la storia si ripete su larga scala mondiale.
La fragilità dell’Arte è una forza latente e nascosta che si pone in maniera incisiva e trasversale a supporto di idee coraggiose. E il titolo Cric-Croc- Boom, il libro come fucile per la pace vuole scrostare la ruggine accumulata in questo periodo storico tra le genti.
Gli artisti per carattere contrappongono alla propria fragilità scelte operative che minano, di fatto, il delicato equilibrio delle certezze comuni, reagiscono con consapevolezza, ironia e senso critico contro il mondo esterno, corrotto dalle ortodossie religiose, dai genocidi e dalle guerre attuali, creano un cortocircuito con la realtà contemporanea e con dialettiche differenti lavorano per la cultura della pace. Una mostra minima in una installazione unica che dovrà vivere senza essere smembrata per esposizioni itineranti.
poesie visive di Ada Celico, Andrea Guastella, Ghislain Mayaud, Mimma Pasqua
Letture di Orazio Garofalo
Artisti in work in progress
Salvatore Anelli, Claudio Angione, Calogero Barba, Francesco Cabras, Carmine Calvanese, Lucilla Catania, Dario Carmentano, Michele Cossyro, Luce Dehove, Michele De Luca, Teo De Palma, Jannini Ernesto, Franco Flaccavento, Rosa Foschi, Orazio Garofalo, Alfredo Granata, Enzo Guaricci, Sandra Heinz, Adele Lotito, Max Marra, Ghislain Mayaud, Elena Diaco Mayer, Francesco Minuti, Maziar Mokhtari, Albano Morandi, Giulio De Mitri, Giuseppe Negro, Francesca Orelli, Luca Maria Patella, Gianni Pedullà, Salvatore Pepe, Tarcisio Pingitore, Alfredo Romano, Margherita Levo Rosemberg, Nicola Rotiroti, Leonardo Santoli, Silvano Tessarollo, Isabella Tirelli, Vittorio Tonon, Edith Urban, Giuseppe Vizzari.
CRIC-CROC-BOOM
Il libro come fucile per la pace
Cric-Croc-Boom. Suona la carica dell’amico interventista futurista Marinetti. Sembra il rumore solitario di innocui croccantini nella bocca di un cane, se non saltasse, ad ogni boccone, l’ennesimo palazzo di Gaza City per via dell’avida, pitbulliana scelleratezza di Netanyahu e dei mastini al suo governo. Viviamo l’era del decostruttivismo architettonico totale. Nello stesso letto matrimoniale, l’artista Trump, con 7 bombardieri B-2 in compagnia delle bombe croccantini MOP, si dà da fare per accaparrarsi il premio Nobel per la pace e, scimmiottando Carter, aiuta i palestinesi ancora vivi a trovare delle gallerie d’arte altrove, senza ulteriori costi condominiali, ma certamente non nelle aste degli States. Poco più in là, Putin fabbrica ogni giorno future sensuali vedove ucraine. E i rumori dei Cric-Croc-Boom si avvertono fino alla Polonia, all’Estonia e alla Romania. E chi se ne fotte se il nostro pianeta Terra, questo piccolo e affascinante punto luccicante nel cosmo che, secondo Margherita Hack, rimarrà illuminato dal Sole per altri 5 miliardi di anni, sarà assorbito dallo stesso sole, nucleare. Intorno ad un mondo che sa innestare solamente urla, dolori e distruzione, i nostri dominanti hanno abbandonato la consapevolezza del sapere filosofico per dare spazio alla costosissima manipolazione di droni e di missili. Hanno ridotto l’umanità a una sordida e volgare lotta di chi parcheggia prima davanti all’ingresso del supermercato. Mentre il buio della morte, a forma di croccantini per esseri furiosi, prova ogni giorno a cancellare l’oro della vita, a neutralizzare o incarcerare lembi di luce umana. Resiste, ancora per poco, il vecchio salotto europeo che, tra compromessi e cecità, tenta di salvare i pochi mobili delle conquiste sociali. Per il guerrafondaio Macron e i suoi amici volenterosi forzati, è l’ottima occasione per stendere una preziosa saggezza armata di Cric-Croc-Boom sulle onde guernicaniche dei nostri corpi insanguinati. Siamo in totale democrazia delle armi, ognuno a cavalcare il suo carro armato di munizioni nucleari. Viviamo il pieno ritorno della Battaglia di San Romano, genialmente affrescata dal visionario Paolo Uccello. Mentre i media continuano nei loro manipolati silenzi, c’è chi controlla ancora su internet il significato della parola “genocidio” e si accorge che l´11 dicembre 1946, la Nato definì il genocidio, come “una negazione del dritto all’esistenza di interi gruppi umani, poiché l’omicidio è la negazione del diritto alla vita dei singoli esseri umani”. Dunque: niente genocidio a Gaza, solo morti e basta per via dei futuristi Cric-Croc-Boom. Oggi, si vendono e si comprano più armi che libri o dipinti. La pagina di un libro gira nel silenzio, l’artista elabora i suoi proiettili a forma di dipinti, i colpi di un fucile bucano, ahinoi, la membrana timpanica. Dietro un libro aperto c’è sempre una persona imbevuta di dubbio e alla ricerca dei raggi cosmici del sapere, dietro un’arma c’e un ignorante grezzo, carico di malsane certezze, che mastica avidamente i croccantini Cric-Croc-boom. Allora mi chiedo: se Noè, quando costruì l’arca per salvare la specie umana e gli altri esseri viventi dal diluvio universale, si fosse accorto che nella stiva si nascondeva un gigantesco carico di croccantini, si sarebbe portato appresso tali campioni di esseri umani?
Ghislain Mayaud
