Appello all’UNESCO per la difesa del centro storico di Roma

la Redazione

Con l’auspicio che questo appello raggiunga il maggior numero di adesioni possibile, sosteniamo e condividiamo la benemerita iniziativa promossa dal cittadino Paolo Brogi.


Come cittadini di Roma, storici e cultori dell’arte, operatori dei beni culturali e difensori dei beni comuni ci rivolgiamo al direttore del World Heritage Unesco, Lazare Eloundou Assomo, per segnalargli lo stato di degrado in cui versa uno dei più importanti siti italiani riconosciuti dal Word Heritage, il Centro storico di Roma.

Il Centro storico di Roma è stato scelto dall’Unesco in quanto “ininterrotta sequenza di tre millenni di storia” garantiti dalla tutela di Roma Capitale, ha scritto a suo tempo l’Unesco, quale ente capace di “aver sviluppato un piano strategico diretto a proteggere e a promuovere i valori dei beni”.

Purtroppo però l’immagine offerta oggi dal Centro storico di Roma, soprattutto nei suoi punti nevralgici, è quella di una invasione di tavolini e di arredi tra i più difformi e invasivi frutto di un’occupazione estesa di suolo pubblico da parte degli esercenti commerciali della ristorazione, un’espansione innescata da misure amministrative per l’emergenza Covid, espansione andata ben oltre le iniziali misure di sostegno previste e che incontrollata da parte dell’amministrazione trasforma in un souk le piazze e le vie più belle di Roma. Il tutto in uno scenario generale mortificante, tra erbacce che non vengono tagliate, spazzatura e rifiuti per le strade, rumore e degrado. Il nostro appello all’amministrazione, come l’ultimo in dicembre per il rispetto delle regole, non ha ricevuto risposta e questo scempio minaccia di diventare permanente.

Chiediamo dunque al World Heritage di richiamare l’amministrazione della città di Roma ai suoi doveri di controllo, insomma a un’inversione di rotta. Il nostro auspicio è che venga ripristinato lo stato di decoro adeguato ai valori riconosciuti.


En tant que citoyens de Rome, historiens et amateurs d’art, opérateurs du patrimoine culturel et défenseurs des biens communs, nous nous tournons vers le directeur du World Heritage de l’Unesco, Lazare Eloundou Assomo, pour signaler l’état de délabrement de l’un des plus importants sites italiens reconnus du patrimoine mondial, le Centre Historique de Rome.

Le Centre Historique de Rome a été choisi par l’Unesco comme une “séquence ininterrompue de trois millénaires d’histoire” garantie par la protection de la capitale de Rome, a écrit a son temps l’Unesco, comme un organisme capable “d’avoir développé un plan stratégique visant à protéger et à promouvoir les valeurs des biens”.

Malheureusement, cependant, l’image offerte aujourd’hui par le Centre Historique de Rome, en particulier dans ses centres névralgiques, est celle d’une invasion de tables et de meubles parmi les plus disparates et envahissants, résultant d’une vaste occupation des terres publiques par les opérateurs commerciaux de la restauration, une expansion déclenchée par des mesures administratives pour l’urgence Covid, une expansion qui est allée bien au-delà des mesures de soutien initiales envisagées et qui, incontrôlée par l’administration, transforme les plus belles places et rues de Rome dans un souk. Le tout dans un scénario général mortifiant, comprenant des mauvaises herbes non coupées, des ordures et des déchets dans les rues, du bruit et de la pourriture. Notre appel à l’administration, comme celui-ci en decembre pour le respect des règles, n’a pas reçu de réponse et ce ravage menace de devenir permanent.

Nous demandons donc au World Heritage de rappeler à l’administration de la ville de Rome ses devoirs de contrôle, en bref, de changer de direction. Notre espoir est que l’état de décorum approprié aux valeurs reconnues sera rétabli.


Prime adesioni

Vittorio Emiliani, Rita Paris, Irene Berlingò, , Maria Gazzetti, Nino Criscenti, Rosita Torre, Maru Leone, Carmelina Ariosto, Valeria Grilli, Paolo Brogi, Giorgio Frasca Polara, Annamaria Ferramosca, Maria Buongiorno, Giorgia Onofri, Renato Ferraro, Edith Dzieduszycka, Anna Padovani, Jadranka Bentini, Pia Candinas, Francesca Barzini,

Ruggero Martines, Valerio Magrelli, Peter Flaccus, Marcelle Padovani, Agostino Cassaro, Paolo Crepet, Annelisa Macrì, Mariella Venditti, Maria Rosaria Mallo, Muriel Rouffaneau, Silvana Rizzo, Stefania Belmonte, Settimio Conti, Miriam Buzzi, Silvia Bacchetti, Rodolfo Falvo, Umberto Morera, Rossella Rea,

Paolo Berdini, Gemma Mezza, Annalisa Biondi, Clara Lafuente, Nicoletta Emiliani, Andrea Costa, Annarita Bartolomei, Piero Meogrossi, Comitato Roma 150, Patrizia Molinari, Alberto Pinkas, Cristina Corsi, Pier Michele Strappini, Comitato per il decoro urbano, Celine Menghi, Paolo Gelsomini,

Orietta Rossini, Associazioni per una città vivibile, Antonio De Siena, Eleonora Facco, Paola Rigacci, Luisa Scovazzo, Pino Coscetta, Paco Reconti, Carmela Ferraro, Alfonso Perrotta, Silvano Curcio, Aristide Calisti, Benedetta Bini, Giovanna Ariano, Rita Camerlingo, Patrizia Tosini, Igor Staglianò,

Gianfranco Amendola, Francesco Scoppola, Donatella Monachesi, Silvio Pasquarelli, Sara Capogrossi Colognesi, Luigi Capogrossi Colognes, Emilio Giacomo Lanni, Michele Simone Lanni, Alberto Gradizzi, Maria Luisa Mirabile, Gianni Ferrante, Nicola Alberto Barone, Comitato Rione Monti, Blanche Bauchau, Chiara Rapaccini,

Oreste Rutigliano, Annalisa Cipriani, Alessandro Greco, Marco Pettenello, Laura Zavattaro, Cristiana Serafini, Giancarlo Giotto, Massimo Antonello Piancastelli, Giorgio Carra, Elena Polidori, Elena Somaré, Linda Ceraso, Gaetano Sabatini, Fabio Papi, Claudia Conforti, Daniele Azoulay, Liliana Giardino, Paolo Liverani,

Gaia Pallottino, Salvatore Rossi, Laura Riccetti, Fabio Andronico, Marco Solari, Vico Vincenzi, Giovanna Mucci, Alessandro Tucci, Fabrizio Pittorino, Giorgio Di Genova, Maurizio Franzini, Sonia Ciano, Maria Carola Vizioli, Lia Migale, Nanda Isidori, Salviamo la bellezza,

Bernardo Rossi Doria, Simonetta Marcellini, Laura Franchitti, Rosanna De Gennaro, Filippo Pacciani, Sauro Pica, Annalisa Spiezie, Viviana d’Isa, Vanna Mannucci, Guido Massani, Viviana Sidoni, Paola Migliorino, Miriam D’Andrea, Mirella Di Giovine, Riccardo d’Aquino, Enrico Calamai,

Italia nostra Roma, Manuela Kustermann, Luca Verdone, Pasquale Chessa, Elena Pagnoni, Marcella Ghio, Guido Nastasi, Francesco Erbani, Lucilla Catania, Elena Boero, Franco Lo Presti, Alessandro Calisti, Giorgio Boscagli, Anna Maria Affanni, Rossana Di Capua, Kelly Velasquez, Velia Iacovino, Guido Hermanin de Reichenfeld, Susy Giorgio, Angelo Pasquini, Associazione Guglielmo Hüffer per la cura del Giardino Cairoli – We Care


Messaggi

Aderisco all’appello per la tutela del Centro storico di Roma, specie per quanto riguarda l’eccessivo spazio concesso alla ristorazione e la rumorosità anche nelle ore notturne che ne deriva, togliendo la possibilità di dormire ai residenti.

Enrico Calamai

Il caso di vicolo del Malpasso e’ ancora più scandaloso: il tavolino occupa abusivamente un tratto della strada, impedendo il traffico automobilistico in uno spazi riservato, per giunta, alle Bici, da un apposito cartello.

Ho già aderito all’appello sul degrado del Centro storico. Però, la situazione della grande “Muraglia cinese” di via Giulia, mi sembra gridare ancora più vendetta dei “tavolini selvaggi”!

Vico Vicenzi

Il Comitato Roma 150 aderisce volentieri e con convinzione all’appello contro i tavoli e per il ripristino della civiltà nel centro di Roma.

Il Presidente,

Andrea Costa

Oramai le strade coi tavolini.le sbarrano pure vicino al bar del Fico.
Maria Gazzetti

Sottoscrivo l’appello all’Unesco. Con Monicelli abbiamo abitato a Monti dal 1988. Abbiamo girato un documentario sulla bellezza del rione (“Vicino al Colosseo c’è Monti”) poco prima che Mario morisse. Il Comune di Roma ha affisso una targa sulla casa studio di Mario in via dei Serpenti. Il degrado di Monti ferisce me, la sua compagna di sempre, e avrebbe ferito lui, “cittadino onorario” del rione, amato da tutti a Roma  e nel mondo. Sono con voi.

Chiara Rapaccini

Aderisco all’appello senza ombra di dubbio. E’ bene che gli abitanti si facciano sentire. Ricordo che il Catasto Urbano ci ha aumentato le tariffe (il valore catastale 2 volte dal 2007) delle nostre case, proprio perchè, il quartiere ha valenza turistica e tanti ristoranti. Se questi vuol dire vivere meglio, e valorizzare le nostre case, ci vivessero loro.

Sauro Pica

Sottoscrivo ben volentieri l’appello all’Unesco. Aggiungerei altrettanto volentieri la regolamentazione dei monocicli, che hanno invaso in modo del tutto selvaggio la città. 

Ringraziandola per l’impegno, cordialità

Myriam D’Andrea

 

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1 Comment

  1. Francesca Federica Quercia

    I residenti del centro storico soffrono della invasione di turisti tavolini selvaggi b&b che distruggono i condomino e dello scomparire dei negozi di vicinato. Tutto questo è degrado drl centro che di aggiunge alle bottiglie per terra della movida e alla invasione di negozi cinesi p indiani pieni di merce infima

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