STUDIO MISCETTI
21 febbraio 2019
A cura di Renato Barilli con
Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Pasquale Fameli, Silvia Grandi e Fabiola Naldi.
Il comitato curatoriale, composto da Renato Barilli, Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Pasquale Fameli, Silvia Grandi e Fabiola Naldi, ha selezionato venti video, alcuni dei quali creati da artisti ormai ben noti al nostro pubblico, come Basmati, Berta, Coïaniz, Lunardi, Venturelli, che con i loro sicuri prodotti confermano l’arco ampio coperto da questo genere “novissimo” e in continua espansione, dalle applicazioni di computer graphic alle testimonianze di aspetti del comportamento e perfino dell’arte di strada. Ma si è dato accesso anche a nomi relativamente più inediti, anche se pure molti di loro già ammirati nelle edizioni precedenti: Andreco, Caccia, Costa, De Gennaro, Di Sopra, Finotto, Fontichiari, Insana, IOCose, Lazzaretto, Leoni e Mastrangelo, Panzarini, Pellacani, Sessa, Villoresi. Con i loro contributi si allarga il quadro multiforme delle possibilità offerte dalla videoarte, tanto da consigliare di presentare queste opere ricorrendo al semplice ordine alfabetico degli autori. Madrina di questa edizione, Ilaria Bonacossa, attuale direttrice di Artissima.
Videoart Yearbook è nato nel 2006 presso il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna, confluito nel 2012 in un più ampio Dipartimento delle Arti, mantenendo però la propria sede in Santa Cristina. L’intento della rassegna è di valorizzare la videoarte italiana selezionando ogni anno opere che spaziano dalla video-performance alla computer grafica, offerte al pubblico in un’unica sequenza, come una proiezione cinematografica. In oltre un decennio di attività si è perciò costituito un archivio di centinaia di opere, capace di attestare le ampie possibilità espressive del mezzo. Oltre alla Sezione CoMe del Dipartimento delle Arti, collabora al sostegno dell’iniziativa anche la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici, attualmente diretta da Daniele Benati, che è organo del Dipartimento stesso e che si pone il compito di diplomare figure finalizzate alla tutela dei beni artistici, sia presso il Ministero apposito, sia presso altri organi di corrispondente natura.
