Ispirata all’opera ultima di Alighiero Boetti, O – della materia spirituale dell’arte, la mostra riflette su quei percorsi artistici che nell’era contemporanea ricercano una dimensione altra, di assoluto, indagando le dicotomie di particolare e universale, materiale e immateriale, immanente e trascendente.
Lontani da un approccio confessionale o religioso, gli artisti suggeriscono altre strade creando un’esperienza immersiva che declina il tema dello spirituale intrecciandone questioni e sensibilità molto diverse e che viene esplorata attraverso tre prospettive: quella del Verbo, del Corpo e della Percezione.
Tra gli artisti in mostra: Elisabetta Di Maggio, Yoko Ono, Remo Salvadori, Sean Scully.
