VAG-VERNISSAGE ART GALLERY
Dal 25 MAGGIO al 7 luglio 2019
A cura di Chiara Gatti e Alessia Rotondo
Guarda la luna – testo di Alessia Rotondo
In fisica la riflessione consiste nel rinviare da parte di una superficie, il flusso di energie che la colpisce.Da un punto di vista intellettuale la riflessione è assorbire e mettere in discussione un pensiero, facendolo proprio. Oggi, in un continuo gioco delle parti, alla riflessione subentra sempre più un copione dettato da altri, in cui ci sono ruoli e maschere che celano personalità e negano relazioni, rendendo ancora più sottile quella linea che separa realtà e finzione, inganno e verità. L’identità non svelata, la matrice diventa solo strumento di copia. L’idiota è uomo privato, non conosce e non ha competenze, vive di apparenze ed etichetta folle colui che rischia e sceglie di essere se stesso, libero da giudizi e convenzioni sociali. Il folle ha il coraggio di cambiare idea, abbandona il confine per andare oltre, la meridiana non gli serve più, perché lontano o vicino ha trovato se stesso. Nel definire un’identità individuale e collettiva diventa fondamentale e necessario ritornare alla filosofia, intesa come una continua attività di dialogo e confronto che muove il pensiero e sviluppa un giusto senso critico. Fare filosofia è incontrare persone e saper accogliere, porsi delle domande non per avere risposte ma per fame di sapere. Il potere della filosofia è saper accrescere la conoscenza su un argomento, su una persona e su se stessi. La curiosità per definizione è desiderio di vedere, di conoscere e fare nuove esperienze, come stimolo e crescita intellettuale, è il motore che muove pensieri e costruisce idee. Idee che sono e saranno sempre nuove perché in un processo di crescita personale ma anche collettiva cambiano i tempi, i punti di vista, le situazioni.
E’ necessario uscire di scena, abbandonare il palco, gettare le maschere. Essere liberi e sciolti da ogni catena per poter conoscere e ritrovare il proprio sé, cercare la bellezza intesa non solo come unico strumento capace di ricostruire la realtà ma anche come unico linguaggio universale, capace di durare nel tempo e nello spazio. Non bisogna aver paura di alzare la testa e guardare la luna, sapersi perdere per raggiungere uno stato di alienazione mentale, di pura follia, perché il folle è diverso dagli altri, è geniale.
Gli altri non vedono la luna, rispettano il copione, sono allo stesso tempo commedianti e pubblico. Il folle ha necessità di salvarsi, sa vedere pur essendo cieco, vede gli odori, percepisce il movimento nell’aria, conosce i rumori. Non accetta la conformità, sa scegliere e prendere posizione.
Riflettere vuol dire anche volgere indietro ed è un impegno che deve esistere, perché siamo un io davanti allo specchio e un noi nel suo riflesso.
