Libreria Eli
Dal 16 gennaio al 10 febbraio 2019
Vernissage 16 gennaio, ore 18
A cura di Roberto Gramiccia
La mostra è centrata sull’esposizione di un nucleo di nove dipinti organizzati in un polittico di grande impatto. Le stazioni di queste laica Via crucis (Impassibilità, Coraggio, Dolore, Distorsione, Asfissia, Aggressività, Vuoto, Paura, Superficialità) segnano le tappe di un percorso emotivo che, dalla presa di coscienza della malattia, attraversano gli stati d’animo sperimentati dall’artista ed esplicitati pittoricamente anche a scopo auto-terapeutico. Ciò che ne deriva è una suggestiva e drammaticamente efficace micro-inchiesta sul dolore e la fragilità umana. Insieme al Polittico sarà esposta un’altra selezione di opere recenti dell’artista la cui sorprendente originalità e qualità pittorica sta riscuotendo un successo in continua crescita.
“La pittura di Evita Andujar si colloca, a buon diritto, nel solco della tradizione più nobile del realismo spagnolo. Non è un caso che uno dei suoi maestri sia stato Antonio Lopez Garcia. E, tuttavia, non fa difetto alla ricerca di questa artista un’originalità sorprendente. Il suo rivolgersi al mondo, infatti, non solo mantiene quel legame con la realtà che distingue l’arte autentica dalle applicazioni più servili ai codici autoreferenziali del post-contemporaneo; non solo persegue quel processo veritativo che contraddistingue la migliore tradizione (“l’arte – come scrive Paul Klee – non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”); non solo piega e fonde, con sapienza e duttilità, codici espressivi diversi per confezionare un proprio personalissimo linguaggio unitario, ma, quel che più conta, è capace di mettere in scena la rappresentazione più efficace della vita nel suo divenire imprevedibile, contraddittorio, dialettico.” (Roberto Gramiccia)
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