
VIENNA
KUNSTFORUM WEIN
Fino al 7 marzo 2021
La Bank Austria Kunstforum Wien dedica la sua grande mostra autunnale 2020 a un artista che fino ad ora era un raro ospite nella capitale austriaca: Gerhard Richter (nato nel 1932 a Dresda), noto a livello internazionale come il più importante pittore vivente, mostrerà un esauriente retrospettiva dei suoi paesaggi al Kunstforum. Sarà la prima mostra al mondo che si concentra in modo così ampio e intenso su questo genere. Oltre a numerosi dipinti ad olio, la mostra mostrerà disegni, grafiche stampate, fotografie, libri d’artista e oggetti che riflettono il tema del “paesaggio” dagli anni Sessanta ad oggi. Comprenderà opere principali famose e quelle che sono state raramente o mai mostrate in precedenza al pubblico.
La mostra si articola in cinque grandi sezioni tematiche e parte dai paesaggi che Richter ha prodotto sulla base dei propri motivi fotografici o di quelli trovati per caso e che, nel loro carattere sezionale, composizione pittorica e colorazione, mostrano un’estetica decisamente fotografica. Richter esprime un “desiderio” e un “sogno dell’ordine classico e dell’età dell’oro” in numerosi paesaggi atmosferici, che ricordano l’arte di Caspar David Friedrich. Richter contempla il potenziale perduto di uno stile pittorico come avrebbe potuto essere praticato nell’età romantica. Chiama le sue immagini “uova di cuculo” perché sono vissute come romantiche ma non possono continuare la tradizione spirituale di Friedrich. Il paesaggio gioca un ruolo chiave anche per quanto riguarda lo sviluppo della pittura astratta di Richter: soprattutto negli anni ’60 e ’70 ha prodotto immagini fortemente astratte di montagne, parchi, costellazioni e mare. Queste opere oscillano tra paesaggi resi realisticamente e un uso soggettivo del materiale pittorico con pennellate ampie e pastose. Negli anni ’70 e ’90 Richter ha creato paesaggi anche sotto forma di costrutti di fantasia che in realtà potrebbero a malapena o per niente esistere. Immagini di mare, montagne e nuvole sono state giustapposte come motivi in modo che nelle loro dimensioni o costellazioni suggeriscano una totalità della natura che va oltre ogni esperienza reale. Richter sembra ricercare la categoria estetica del sublime in questi concetti visionari. Infine la mostra presenta le sue opere di sovraverniciatura astratta: la pittura ad olio è stata applicata sulla superficie dei dipinti di paesaggio, fotografie e grafica stampata in forma non rappresentativa. I due livelli simultanei di realtà si legano paradossalmente in una stretta, sottile simbiosi: sembrano essere un’unità interconnessa, con una tensione carica generata dalla netta opposizione delle diverse forme di produzione. Ciò si traduce in una sorprendente ambivalenza tra realismo e non oggettività, tra apparente e realtà.
Importanti musei internazionali e numerose collezioni private di prim’ordine sostengono il progetto espositivo, in preparazione da molti anni. La mostra esporrà circa centocinquanta opere ed è organizzata con il generoso aiuto di Gerhard Richter e in collaborazione con il Kunsthaus di Zurigo.