I Martedì Critici

I Martedì Critici a colloquio con IGINIO DE LUCA

ROMA

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA

17 aprile, 18,00

A cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti

Martedì 17 aprile riprende la stagione primaverile de «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti al nono anno di attività.

La programmazione prevede la partecipazione di numerose figure di primo piano del mondo dell’arte contemporanea, attive in Italia e all’estero, in una serie di appuntamenti che si svolgeranno in diverse sedi, l’Art Forum Würth Capena e l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Ospite del primo appuntamento stagionale de «I Martedì Critici» sarà Iginio De Luca (Formia, 1966)

Iginio De Luca è nato a Formia il 21 agosto 1966. Vive a Roma e a Torino, insegna Decorazione e Installazioni Multimediali all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone. È un artista poliedrico; è un musicista, un artista visivo. Fa video, installazioni, performance. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando con aerei, altre proiettando immagini o scritte su edifici in rapidi raid notturni, altre ancora arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo, come cartelloni finto-elettorali. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, De Luca reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle. Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da un’interrogazione che non può essere elusa.

Pur lavorando su molti campi, nella poetica di Iginio de Luca si riconosce un’unità di concetto, che lo qualifica come artista tra i più originali dell’attuale scena italiana.

Tra le sue mostre principali si annoverano: T. M., tribù della memoria, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2005; Ogni uomo è un’isola, Galleria Martano, Torino, 2013; Expatrie, casa dell’Architettura, Roma, 2016; Riso Amaro, spazio Albumarte, Roma, 2017; Ricognizioni. Dai Bocs Art i linguaggi del contemporaneo, Cosenza, 2017; Kizart, Palazzo delle Esposizioni, Roma 2017; Sound Corner, Auditorium, Roma 2018.

Tra i blitz si menzionano: Lavami, 2010; Pastore a Montecitorio, 2010; Ca maronn c’accumpagn, 2013; Farsa Italia, via crucis, 2013; Vota Paolo Uccello, 2014; Cygnus X-1, 2014; Venghino siori, venghino!, 2016; Iailat, 2018.

http://www.imartedicritici.com

 

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