
PARIGI
CENTRE POMPIDOU
Dal 5 maggio al 30 agosto 2021
La mostra si propone di scrivere la storia del contributo delle artiste all’astrazione attraverso centosei artisti e più di cinquecento opere dagli anni Sessanta dell’Ottocento agli anni Ottanta.
“Loro astraggono” offre l’opportunità di scoprire artisti che rappresentano scoperte sia per gli specialisti che per il pubblico in generale. La mostra mette in luce il lavoro di molti di loro che soffrono di una mancanza di visibilità e riconoscimento oltre i confini del loro paese. Si concentra sui percorsi degli artisti, talvolta ingiustamente oscurati dalla storia dell’arte, rivedendo il loro contributo specifico alla storia dell’astrazione.
Lungi dalla semplice catalogazione, la mostra mette in luce le svolte decisive che hanno segnato questa evoluzione, gli specifici contesti creativi, le ricerche intraprese dagli artisti, individualmente o in gruppo, o anche le mostre fondatrici. Andando oltre le tradizionali gerarchie riduttive tra arte alta e bassa, la mostra propone una storia estesa alla danza, alle arti decorative, alla fotografia e al cinema, con una museografia scandita da numerosi documenti, film compresi. Multidisciplinare, la mostra è anche globale e comprende le modernità dell’America Latina, del Medio Oriente e dell’Asia, per raccontare una storia a più voci.
La maggior parte delle mostre dedicate alla storia dell’arte astratta hanno spesso trascurato il ruolo fondamentale svolto dalle donne nello sviluppo di questo linguaggio visivo. Gli ultimi progressi storiografici, illustrati dalle numerose monografie e mostre tematiche recenti, ci permettono ora di rivalutare l’importanza del loro contributo. Questa mostra stravolge alcuni presupposti storici della cronologia dell’astrazione e mette in discussione i vecchi schemi storici, senza tuttavia cercare di riscriverne uno nuovo.
Infine, “They make the astraction” integra la storia del femminismo negli anni ’70, attraverso le battaglie guidate da artisti e grandi teorici, e mette in discussione la legittimità della nozione di “artista donna”, dando un resoconto delle posizioni degli artisti stessi, con le loro complessità e paradossi. Molti si sono effettivamente posizionati oltre il genere, mentre altri rivendicano un’arte “femminile”. Sulla base dell’osservazione che la storia dell’arte viene costantemente riscritta con l’aiuto di nuove narrazioni, “Fanno astrazione” propone un’altra storia dell’astrazione, in vista di una futura riscrittura dell’arte. Storia dell’arte in cui le artiste presentate possono essere definitivamente integrate. È in quest’ottica che durante la mostra viene organizzato un colloquio con l’associazione Aware.