CLAUDIA PEILL. Acid

VEVEY (Svizzera)

GALERIE L&C TIRELLI

Dal 7 novembre al 29 dicembre 2018 

Claudia Peill o il potere suggestivo del frammento.

Claudia Peill si interessa della città, antica o contemporanea, ai siti archeologici, alla scultura ma, lontana dal voler restituire un immagine totalizzante, globale e realista, ella sceglie dei frammenti, un dettaglio significativo.

Cosi l’immagine è decontestualizzata, duplicata creando una sorta di ambiguità che gioca con i riferimenti, crea confusione e proietta il lavoro nella modernità. Indipendentemente dal fatto che stiamo di fronte a Leptis Magna, Castel Sant’Angelo, al Portico d’Ottavia, è la  profonda coerenza tra forma e contenuto, potenza narrativa e forza del colore che ci colpiscono.

Instancabilmente l’artista lavora sul dialogo tra fotografia e pittura, un dialogo in cui la fotografia, presentata come una sequenza cinematografica,  è controbilanciata o trasformata dalle aree colorate giustapposte che rappresentano il limite del senso e dello sguardo.
Le opere presentate sono di resine colorate, la loro stratificazione irregolare crea una vibrazione della materia, aumentando l’interazione tra gli elementi dell’opera e lo spettatore. Un modo per stimolare l’immaginazione.

Questo lavoro, privo di nostalgia o compiacenza, è una narrazione, e attraverso il suo ancoraggio dinamico ad un passato  rivisitato, trasformato, liberati dal peso della storia, trascende la realtà e raggiunge così una dimensione universale.

Catherine Tirelli

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