Sabato 16 novembre 2019 alle ore 16.30 inaugurerà la manifestazione: “SCULPTURES IN CHIGI PARK – MOSTRA DEI BOZZETTI” ospitata nel prestigioso Palazzo Chigi in Ariccia sede del Museo del Barocco Romano e allestita in alcune sale del mezzanino adibito a mostre contemporanee.
Il progetto espositivo è curato da Giovanni Papi, artista e storico, Francesco Petrucci, conservatore del palazzo Chigi, Viviana Quattrini, artista e critica d’arte e in collaborazione con l’artista Alberto Serarcangeli. La manifestazione si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti del “Trentennale di Palazzo Chigi”, che celebra l’acquisizione pubblica della straordinaria dimora barocca insieme al suo parco da parte del Comune. La manifestazione viene promossa dal Comune di Ariccia e dal Centro Studi sulla Cultura e Immagine di Roma.
Artisti: Sonja Alhäuser, Eclario Barone, Davide Dormino, Giancarlo Federico, Nazzareno Flenghi, Renato Flenghi, Lucio Fraschetti, Patrizio Marafini, Roberta Micocci, Valerio Palmieri, Giovanni Papi, Viviana Quattrini, Monica Sarandrea, Otello Scatolini, Alberto Serarcangeli, Fabrizio Sorrentino, Tiziano Tozzi, Marcello Trabucco, Paolo Veneziani, Mario Verolini. Note critiche sulle opere: Daniela De Angelis e Carlo Fabrizio Carli.
La mostra presenta un ampio repertorio di proposte ideate da artisti di varia formazione con l’esposizione di modelli, bozzetti e progetti ad evidente vocazione plastico-scultorea, animata anche da interventi grafici e pittorici frutto dell’ idea laboratoriale che ha visto nel corso di vari incontri studiosi, storici e artisti in comunicazione. Il Progetto interdisciplinare è ambientato nel “più bel bosco del mondo” (Stendhal) ed è stato pensato all’insegna del “Dialogo tra le Arti”, assunto di matrice berniniana, e all’attenzione relazionale degli artisti desiderosi di ascoltare ed evocare le magie e le suggestioni di un gran teatro della Natura, dell’ Architettura, dell’ Arte, del Mito, e delle rovine. Avventura fascinosa dei nostri tempi, in una ideale continuità con le esperienze e lo spirito dei viaggiatori del “Grand Tour d’Italie”, tra paesaggi incantevoli, natura rigogliosa, memorie artistiche stupefacenti, e “persistenza fisica” ancora oggi di miti e leggende.
