I Martedì Critici

Un nuovo Guercino a Ferrara, Castello Estense, di Gloria Fossi (ArteDossier, 19-11-2015)

 

5 – 13 dicembre 2015, Castello Estense, Ferraraunknown.jpeg__594x400_q80_crop_subject_location-1064,792_subsampling-2_upscale

Raffigura Caino e Abele il dipinto su tela inedito, ora attribuito al grande pittore emiliano Guercino, che sarà esposto a Ferrara, dal 5 al 13 dicembre prossimo, all’interno del percorso museale del Castello Estense. La tela, che è stata oggetto di studi accurati e di radiografie in occasione della sua riscoperta, faceva parte nel XIX secolo della collezione inglese di Sir William Holburne (1793-1874), per poi passare all’Holburne Museum di Bath, con l’attribuzione a Guido Reni. Di recente è stata messa in vendita da una casa d’asta e acquistata dalla Zanasi Foundation di Modena, che ha promosso l’iniziativa di esporla al pubblico. In tempi recenti il dipinto è stato studiato, fra gli altri, da Andrea Emiliani e Claudio Strinati, che ne hanno riconosciuto l’alta qualità pittorica e l’ardita impostazione. L’opera viene datata oggi attorno al secondo decennio del XVII secolo. Dovrebbe dunque risalire al periodo giovanile del pittore, nato a Cento nel 1591, e morto a Bologna nel 1666. Il dipinto è dominato dalla figura arditamente di scorcio di Abele ucciso dal fratello. E qui colpiscono non solo l’inconfondibile “macchia”, che risalta gli effetti di luce, ma anche il modo di rappresentare gli arti superiori e inferiori, anch’esso tipico del Guercino. Magistrale esercizio anatomico è poi la resa dei piedi, crudamente realistici. Caino, assassino del fratello, è raffigurato sul fondo del dipinto, nudo e in fuga, con una posa di schiena, che accentua la drammaticità della scena ma è anche un superbo esercizio di nudo. Attendiamo adesso di leggere la monografia che accompagnerà la mostra, e  permetterà di valutare appieno gli esiti della nuova attribuzione, grazie alle indagini più dettagliate e ai saggi di diversi studiosi.

 

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