I Martedì Critici

“Questo non è un lavoro ma una lavorazione”

ROMA

ASSOCIAZIONE CULTURALE TRA LE VOLTE

Giovedì 22 febbraio 2018, ore 18

 

L’arazzo libresco, progetto ideato e curato da Ilfilodipartenope, è stato realizzato da circa sessanta artisti che hanno lavorato sul librino 12 volte la carta, dopo aver debuttato in uno spazio dedicato della Fiera di Arte Contemporanea The Others (Torino 2-5 novembre 2017) è stato presentato a Napoli ospite dell’Archivio Fotografico Parisio in Piazza del Plebiscito (Porticato di S. Francesco di Paola), a fine novembre 2017 ed ora sarà presentato a Roma presso lo l’Associazione culturale TRAleVOLTE (Piazza di Porta San Giovanni, 10 00185 Roma) giovedì 22 febbraio 2018 con l’intervento di Valerio Magrelli.

Il punto di partenza del progetto “Questo non è un lavoro ma una lavorazione” è stato “12 volte la carta” di Valerio Magrelli, piccolo libro d’artista pubblicato nel 2014 dalle Edizioni ilfilodipartenope nella collana Ex-voto. La piccola opera è stata smembrata pur mantenendo la matrice gutemberghiana per permettere la nascita di un nuovo progetto legato a questa scrittura.

In “12 volte la carta” Valerio Magrelli si racconta attraverso dodici frammenti di scrittura propri e presi in prestito da altri (Leonardo Da Vinci, Bohumil Hrabal, Alvar Aalto, S. Francesco, Sinfosio), e si presta a sua volte ad essere tradotto dagli artisti attraverso il proprio linguaggio che dialogando con il testo traduce ma sopratutto spovrappone e contamina.

Il progetto è partito con il coinvolgimento di artisti che in altre occasioni hanno collaborato ai progetti de ilfilodipartenope oppure che frequentano lo Spazio ArteLibri di Napoli. Diversi giovani artisti sono stati coinvolti da Antonio Biasiucci e

Vincenzo Rusciano. Antonio Biasiucci fondatore del Laboratorio Irregolare ha coinvolto i giovani fotografi che hanno partecipato a LAB 1 E LAB 2, Vincenzo Rusciano lavora e fa ricerca sulla creatività e sperimentazione giovanile a Napoli.

Affinchè tutta l’operazione diventi un flusso nomade e creativo sono stati coinvolti artisti presenti al progetto The Others a Torino, e successivamente artisti che hanno incrociato il progetto nelle varie esposizioni.

L’input alla nascita di questo progetto è stata la lettura della scrittura:

“E’ quì che devo tessere l’arazzo del pensiero
e disponendo i fili di me stesso disegnare con me la mia figura” (Valerio Magrelli)

Artisti che hanno partecipato al progetto: (elenco non aggiornato)

Ilaria Abbiento, Marisa Albanese, Fulvio Ambrosio, Andrea Aquilanti, Chiara Arturo, Michele Attianese, Luigi Auriemma, Pasquale Autiero, Mario Avallone, Vittorio Avella, Mathelda Balatresi, Clarissa Baldassarri, Cristina Balsotti, Aniello Barone, Andrea Bove, Giuliana Calomino, Gerardo Cibelli, Chiara Coccorese, Cristina Cusani, Nunzio De Martino, Valentina De Rosa, Pina Della Rossa, Elisabetta Diamanti, Enzo Distinto, Danilo Donzelli, Assunta D’Urzo, Maurizio Esposito, Ivana Fabbricino, Marina Falco, Paolo Fiorellini, Lino Fiorito, Anna Fusco, Claudia Guastini, Stefano Lanzardo, Christian Leperino, Lucrezia Longobardi, Fabrizio Monsellato, Claudia Mozzillo, Antonio Onorato, Vincenzo Pagliuca, Renata Petti, Caroline Peyron, Felix Policastro, Agostino Rampino, Vincenzo Rusciano, Vincenzo Russo, Antonello Scotti, Lucia Sforza, Fabio Sironi, Mario Spada, Dontella Spaziani, Giovanni Timpani, Giuliano Tomaino, Salvatore Vitagliano, Francesco Vizioli, Angelo Volpe, Andreas Zampella, Angela Zurlo.

La traduzione musicale del testo “12 volte la carta” è stata curata da Antonio Onorato.

L’associazione culturale Archivio Fotografico Parisio, ha sede in Napoli in piazza del Plebiscito, porticato San Francesco di Paola, negli stessi locali che furono, fin dal 1924 l’atelier fotografico di Giulio Parisio. Istituita nel 1995 l’associazione è custode di un importante patrimonio fotografico che costituisce un archivio che documenta la storia sociale, culturale ed urbana della città di Napoli e della campania.

Gli archivi Parisio e Troncone sono composti da oltre un milione di negativi originali, oltre ad un considerevole quantitativo di positivi originali. I due fondi danno insieme una lettura completa del percorso storico artistico di Napoli, dai primi anni venti alla fine degli anni ottanta dllo scorso. Oltre all’attività di gestione e conservazione del materiale fotografico, l’associazione svolge anche un’attività di promozione della cultura in genere e della fotografia in particolare, organizzando mostre, incontri e dibattiti.

Antonio Onorato ha una carriera artistica ventennale di grande rilievo nel mondo del jazz e non solo, musicista eclettico, spazia dal jazz-rock, alla world music fino alla composizione per orchestra. E’ uno dei pochi musicisti italiani ad aver tenuto un proprio concerto al Blue Note di New York, tempio storico del jazz internazionale.

 

http://www.tralevolte.org/

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