I Martedì Critici

In ricordo di TITO

di Lucilla Catania

Mercoledì  Tito Amodei, per tutti Tito, ci ha lasciati.

Tito era sacerdote e scultore, due vocazioni nette e pure praticate per tutta una vita e, credo, inscindibili.

Tito ed io non ci conoscevamo molto, ma quel poco era sufficiente per “piacerci” come persone e come artisti. Ricordo quando andai, qualche anno fa, a trovarlo al suo studio alla Scala Santa. Parlammo dell’Arte e della Vita in modo libero, …lui sapeva che non ero credente ma la cosa non aveva alcuna importanza; in quello studio circondati da sculture e disegni, da cataloghi e libri disposti in ogni dove, il nostro comunicare andava ben oltre le nostre scelte e i nostri limiti.

Ricordo ancora di un viaggio in macchina insieme a Roberto Gramiccia. Stavamo accompagnando Tito ad una sua mostra, un omaggio alla carriera. Io ero alla guida, la strada era lunga. Al ritorno ci fermammo, per il pranzo, in un ristorantino nei pressi di Todi. Bevemmo anche del buon vino rosso…

Ciao Tito, inutile augurarti buon viaggio, avrai già preso il direttissimo per il Paradiso!

 


Al fine di consentire l’estremo omaggio a TITO, la Congregazione Passionista ha ritenuto di posticipare il giorno dei funerali.

Di seguito i nuovi orari.

E’ morto a Roma la mattina del 31 gennaio 2018 l’artista e Padre Passionista Tito Amodei.

Si è spento all’età di 91 anni per cause naturali.

Giovedì 1 febbraio sarà allestita la camera ardente nel convento della Scala Santa in Piazza S. Giovanni Laterano14, con il seguente orario: 8,00-13,00; 15,00-18,00.

Il funerale si terrà venerdì 2 febbraio alle ore 10,30 nella Cappella di San Lorenzo alla Scala Santa.

Poi la salma di P. Tito sarà trasportata al cimitero passionista del Monte Argentario

La Fondazione Tito Amodei si occuperà di tutelare il suo patrimonio artistico.

 

Associazione Culturale Sala 1

Associazione TRAleVOLTE

Sala 2Architettura

Studio3 Restauro Opere d’Arte

Fondazione Tito Amodei

 


Tito Amodei, in arte Tito, pittore, scultore, incisore. Nato a Colli al Volturno (IS) nel 1926; membro della Congregazione passionista, risiedeva a Roma nella Comunità della Scala Santa dal 1966.

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, in pittura; autodidatta per la scultura.

Espone dal 1964 sia in Italia che all’estero (Torino, Catania, Roma, Perugia, Firenze, Viterbo, Milano, Gubbio, Valle d’Aosta, Vienna, Innsbruck, New York, alla Biennale di Bagdad fra numerose mostre).

Molta della sua attività artistica è stata assorbita da grandi decorazioni in spazi pubblici, specialmente in chiese (affreschi, vetrate, mosaici). Privileggiando la passione di Cristo, sia in pittura che in scultura; si segnalano le Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera ma anche il grande fregio di 30 metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR (Roma) e il mosaici (250 metri quadrati) nel Santuario di S. Maria Goretti (Nettuno).

E’ stato impegnato anche in opere di carattere civile, come in monumenti per i caduti.

Del suo lavoro si sono occupati scrittori e critici notissimi, pubblicando monografie sulla sua arte.

Nel 1970 fonda a Roma, attigua alla Scala Santa, Sala 1 centro di arte sperimentale.

Tito da sempre era impegnato per un fattivo incontro tra i sacro e l’arte contemporanea, promuovendo mostre, anche come sollecitazione alla Chiesa perché sappia leggere nel contemporaneo la presenza di istanze religiose. Il suo costante rigetto della totale assenza di veri valori artistici nella iconografia devozionale cattolica lo indusse nel 1971 ad una clamoroso esposizione a Sala 1 di prodotti religiosi kitsch. E sempre su questo tema, nel 2010, pubblica per le Edizioni Feerira di S. Leolino (Firenza) “Perché la Madonna vuole apparire kitsch?”.

Ma aveva già pubblicato, nel 1962, per le Edizioni De Luca di Roma, una antologica sulla Passione del Signore nell’arte contemporanea. Dalla antologia fu trattato un documentario premiato alla Biennale di Venezia.

Ha inoltre pubblicato studi sulla Scala Santa e scritti d’arte in riviste di informazione religiosa.

Le sue opere sono state accolte in vari musei sia italiani che stranieri.

Tito è accademico pontificio dei Virtuosi al Pantheon ed era consulente alla CEI per l’edilizia per il culto.

Nel 2013 è stata creata la Fondazione Tito Amodei.

Le la bio completo: http://it.wikipedia.org.wiki/Tito_Amodei

Il suo sito: www.titoamodei.org

 

 

 

 

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