I Martedì Critici

FRANCO ANGELI. GLI ANNI ’60.

ROMA 

GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA 

Mercoledì 14 febbraio 2018

In occasione della pubblicazione della prima monografia dedicata a Franco Angeli, curata da Luca Massimo Barbero in collaborazione con l’Archivio Franco Angeli ed edita da Marsilio, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha ospitato il 14 febbraio alle ore 18 un incontro incentrato sulla figura di uno dei nomi più interessanti dell’arte italiana del secondo dopoguerra.
All’incontro, coordinato dalla giornalista e storica dell’arte Alessandra Mammì, hanno partecipato Luca Massimo Barbero, Maria Angeli in rappresentanza dell’archivio dell’artista e Laura Cherubini, storica dell’arte e autrice del saggio La Piazza del Popolo pubblicato nella monografia. Il volume analizza la figura di Franco Angeli a 30 anni dalla morte, esplorando per la prima volta in modo esaustivo il primo decennio della sua carriera intensa e dirompente attraverso una selezione unica di materiali: sorprendenti immagini delle sue opere germinali insieme a quelle più significative ed emblematiche, foto inedite che raccontano la sua vita e il suo lavoro, una raccolta di suoi scritti, interviste pubblicate negli anni ’60 e una antologia critica che ricostruisce la vitalità degli anni ‘60 a Roma.Questo studio approfondito, realizzato anche grazie ai documenti e ai materiali raccolti e messi a disposizione dell’archivio, rivela Angeli come una personalità complessa e multiforme oltrepassando la definizione superficiale di artista “pop”. Luca Massimo Barbero afferma: “Questa monografia vuole riscoprire Franco Angeli come un pittore che riporta e fa emergere da un’archeologia quotidiana della strada, della politica e della memoria i simboli di un nuovo esistenzialismo, di una nuova realtà politica; di anni 60 che sanno di rivoluzione e allo stesso tempo di divertimento, spensieratezza e vitalità”.Partendo dagli esordi negli anni Cinquanta, in quel laboratorio romano ancora poco noto dove si sono incrociate le nuove generazioni e i maestri dell’arte italiana, si ricostruiscono le corrispondenze stilistiche, artistiche e personali di Angeli con i suoi amici e sodali fino alla fine degli anni Sessanta quando, con il raggiungimento di un’immagine esistenziale e allo stesso tempo carica di impegno polemico e provocatorio, la sua opera si sviluppa in un percorso versatile, in dialogo con il contesto internazionale, connotandosi come un protagonista originale alla ricerca di una “alterità” della figurazione.

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