I Martedì Critici

ADELE LOTITO risponde alle cinque domande di Hidalgo

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Protagonista oggi della nostra rubrica “Le cinque domande di Hidalgo” l’artista romana Adele Lotito, la cui poetica è incentrata sull’indagine dei rapporti fra forma e idea, fra significante e significato. Lotito indaga, nel suo lavoro, i territori del linguaggio, della matematica, della musica, della scienza con un unico codice d’accesso, il suo personalissimo processo creativo che si esplicita attraverso l’uso sapiente del fumo di candela che si addensa sulle superfici dei suoi lavori bi e tridimensionali.

1) Qual è il ruolo della comunicazione, anzi dell’ ipercomunicazione tipica dei nostri tempi, nel condizionare le dinamiche del mondo dell’arte?

L’ipercomunicazione molto spesso crea confusione. Una confusione, tuttavia, pilotata e sottoposta al dominio degli interessi prevalenti. Il rapporto con le gallerie inteso come corretto scambio di dati e informazioni è irrilevante. Le fonti ufficiali, quelle che fanno tendenza, il più delle volte si limitano a cavalcare il mercato.

2)In che misura e in che modo la crisi economica e di valori che attraversa l’intero Occidente riverbera e influisce sull’arte contemporanea?

Sull’arte contemporanea influisce maggiormente la finanza, non si guarda più al lavoro in senso vero, reale, artistico. Ma soprattutto al suo valore economico. È comprensibile che in un momento di crisi il mondo dell’arte possa entrare in sofferenza. Il punto è che a soffrire non è tutto il mondo dell’arte allo stesso modo. Ma soprattutto quei settori che non possono usufruire della protezione di chi ha il potere di influenzare le decisioni. In altre parole si salva solo chi serve alla perpetuazione del potere così com’è.

3)Esiste ancora una autonomia e un ruolo per il critico d’arte?

Penso che il critico ancora può avere la sua importanza nel mondo dell’arte contemporanea, può trovare nuovi talenti e valorizzarne la ricerca. Sarebbe ingenuo, però, sottovalutare le grandi pressioni a cui i critici sono sottoposti da parte delle lobby che contano all’interno del sistema dell’arte. Anche per i critici, cioè, vale la stessa cosa che conta per gli intellettuali in genere e anche per gli artisti: in linea di massima, conta di più chi meglio si adatta al sistema prevalente.

4)Che ruolo gioca il sistema dell’arte nella selezione delle figure più influenti e di successo?

Gioca un ruolo fondamentale. Anche se non è affatto escluso che personalità di grande rilievo e forza possono emergere “nonostante” il sistema.

5)Quali ti sembrano le figure di intellettuali (curatori, direttori di museo, filosofi) prestati all’arte di maggiore interesse?

Penso che ci sono state sempre delle grandi figure nella storia dell’arte ,da Bernard Berenson, a Roberto Longhi, a Giulio Carlo Argan, fino a a Emilio Villa e a Filiberto Menna. Oggi viviamo un momento meno felice, ma non mancano, tuttavia, nemmeno oggi figure in controtendenza e di valore. Sono di meno, però. Del resto questo succede in tutti i settori della cultura in genere.

 

 Adele Lotito nasce a Roma dove vive e lavora. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma. Fra le principali mostre personali e collettive si ricordano:1981,’82,’83 Galleria Mario Diacono Roma; !983 “Critica ad arte”, Palazzo Lanfranchi Pisa, a cura di ABO; 1985 “La Soglia” Galleria Saggittaria Pordenone, a cura di F. Menna; 1986 Galleria AAM Roma, a cura di F. Moschini; 1987 “Dialogo sulla superfice”, Villa Aggazzotti Formigine Modena, a cura di F. Menna e C. Cerritelli; 1990 Studio Bocchi Roma; 1997 “Malia”, S. Stefano Tivoli , a cura di R. Gramiccia; 2000 Galleria Eventi Roma; 2007 “De-forma”, Borgo di Castelbasso TE, a cura di C. Materazzo; 2008 “Ulissici”, Galleria Hybrida Roma, a cura di R. Gramiccia; “ XIII Biennale di Arte Sacra S. Gabriele (Te); XXV Biennale di Scultura di Gubbio, a cura di G. Bonomi; “Wunderkammern opening party,”presentata da G. Bonomi, Wunderkammern, Roma; 2009“Cromofobie percorsi del bianco e del nero nell’arte italiana contemporanea”, Ex Aurum, Pescara, a cura di S. Pegoraro; “Ab ovo”all’origine della forma,da un’idea di C.Abate ,Roma ,a cura di F. Alivernini e A.Caponi; “L’ame “omaggio a Renato Caccioppoli ,galleria Pino Casagrande Roma a cura di R.Gramiccia

Rigenerazione Astratta”Galleria Fabbri.ca Milano,a cura di G.Bonomi.2010 “I Dadi dio” Hyunnart Studio Roma ,a cura di M.de Candia e P.Ferri”Ab –ovo”all’origine della forma Scuderie Aldobrandini Frascati.2011 “de le stelle fisse “galleria Nube di Oort Roma ,a cura di P.Balmas”Polvere negli occhi,nel cuore sogni” liceo Bafile Aquila a cura di L.Galizia.2012” La Musica dei numeri” galleria La Nuova Pesa Roma a cura di R.Gramiccia “de le stelle fisse” galleria Vertigo Cosenza a cura di P. Aita “A piedi scalzi” Brancaleone Roma Aquila ,galleria La Nuova Pesa Roma a cura di R.Gramiccia2013”Equilibri instabili”Temple University Roma a cura di Shara Wassermann2015 “Oi dialogoi”Galleria Luigi di Sarro Roma a cura di M.Cossu e R.Gramiccia (con Alberto Timossi) Una festa dell’arte-disegni d’artista-Scuderie di Palazzo Farnese Caprarola a cura di A.Nassisi “BoCs-Art Residenza di Cosenza a cura di A.Dambruoso 2016”Fragili eroi: storia di una collezione di R.Gramiccia” Museo Bilotti Roma a cura di A.Dambruoso. “Tiny Biennale Temple University Roma a cura di S.Moore.

 

 

 

 

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